FAQ – Domande e Risposte
1. Che tipo di aziende segue SATA Studio Agronomico?
SATA Studio Agronomico supporta aziende vitivinicole, consorzi, enti e istituti di ricerca che desiderano integrare sostenibilità, innovazione e misurabilità lungo tutta la filiera, dalla vigna alla bottiglia.
2. In cosa consiste la consulenza sulla sostenibilità vitivinicola?
La consulenza include analisi agronomiche, misurazione di indicatori ambientali (carbon footprint, water footprint), supporto a certificazioni e progettazione di sistemi produttivi orientati alla resilienza e alla tutela della biodiversità.
3. Cos’è la Carbon Footprint in ambito vitivinicolo e come si calcola?
La Carbon Footprint misura le emissioni di gas serra generate dall’azienda lungo il ciclo produttivo. SATA Studio Agronomico supporta la raccolta dati, l’elaborazione secondo standard riconosciuti, l’interpretazione strategica dei risultati e l’eventuale affiancamento durante processi di certificazione. Ita.Ca. è il primo calcolatore delle emissioni di gas a effetto serra progettato nello specifico per il settore vitivinicolo italiano, nato nel 2009 in collaborazione con WFA (Winemakers’ Federation of Australia) e da allora in constante aggiornamento.
4. Qual è la differenza tra certificazione Equalitas, VIVA, SQNPI e ISO?
Ogni standard ha requisiti e ambiti specifici (ambientali, sociali, economici). SATA Studio Agronomico accompagna l’azienda nella scelta del percorso più coerente con struttura, obiettivi e mercato di riferimento.
5. Cos’è BioPASS e perché è utile per una azienda?
BioPASS è un protocollo sviluppato da SATA Studio Agronomico per analizzare la fertilità e la biodiversità del suolo in vigneto. Permette di trasformare la sostenibilità in dati concreti e confrontabili nel tempo.
6. SATA si occupa anche di agroforestazione in vigneto?
Sì. SATA Studio Agronomico progetta interventi di integrazione tra vigneto e infrastrutture naturali (boschi, siepi, ecc.) con l’obiettivo di attivare servizi ecosistemici, migliorare la resilienza e valorizzare il paesaggio.
7. SATA collabora con università e centri di ricerca?
Sì. SATA Studio Agronomico sviluppa progetti finanziati, tesi di laurea e percorsi di ricerca applicata per portare innovazione concreta nelle aziende vitivinicole.
8. Quali benefici concreti ottiene un’azienda che misura la propria sostenibilità?
Maggiore consapevolezza gestionale, dati utilizzabili nella comunicazione B2B e B2C, allineamento ai requisiti di mercato e accesso facilitato a bandi e opportunità istituzionali.
9. In che modo SATA accompagna l’azienda nel tempo?
Attraverso un percorso strutturato, che integra consulenza tecnica, monitoraggi periodici, aggiornamento normativo e supporto strategico per evolvere in modo misurabile e coerente.
10. L’agroforestazione è compatibile con la produzione vitivinicola di qualità?
Sì. Se progettata su base agronomica e scientifica supportata da esperienza e sperimentazione, l’agroforestazione può perseguire l’obbiettivo di integrare il vigneto senza ridurne la produttività. L’inserimento di boschi, siepi o alberature favorisce servizi ecosistemici come regolazione microclimatica, gestione dell’acqua e biodiversità funzionale. L’obiettivo non è sottrarre superficie produttiva, ma aumentare stabilità e resilienza del sistema nel tempo, con possibili effetti positivi sulla qualità dell’uva e sull’identità territoriale del vino.

